DI SAN MARCELLO IL PIÙ BUGIARDO DELLA MONTAGNA PISTOIESE

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    Il racconto della mongolfiera volata nello spazio si aggiudica lo speciale riconoscimento. Il vincitore, Claudio Gualandi rappresenterà il territorio il prossimo 6 agosto al 47° Campionato Italiano della Bugia di Le Piastre. Michela Nesti e Noah Ricciarelli i bimbi più bugiardi.

    Maresca – È stato un successo di pubblico e di divertimento. La prima selezione della Montagna Pistoiese, svoltasi nella sala della Coop di Maresca, aveva l’obiettivo di scegliere rappresentanti del territorio al 47° Campionato Italiano della Bugia e ha visto sfidarsi ben 12 concorrenti. Ad aggiudicarsi lo scettro di più bugiardo della montagna, e l’obbligo di partecipare alla manifestazione piastrese, in programma il prossimo 6 agosto, è stato Claudio Gualandi, rappresentante in pensione, residente a San Marcello Pistoiese. Il vincitore ha raccontato un aneddoto sulla festa di Santa Celestina che si tiene nel suo paese e che culmina con il lancio di una mongolfiera. Proprio quel pallone aerostatico lo scorso anno andò così in alto da lasciare subito perdere le sue tracce, atterrando cinque mesi dopo a Gavinana. Al ritrovamento, fu rinvenuto un foglietto vergato a mano che riportava la scritta: “C’è mancato poco che questa mongolfiera facesse un frontale con il nostro mezzo. Cercate di stare più attenti la prossima volta. Saluti dalla navicella Crew Dragon da Samanta Cristoforetti”. Al campione è stato consegnato anche uno speciale scettro “cerca funghi” ideato da Emiliano Buttaroni, responsabile artistico del Campionato Italiano della Bugia.

    Si sono classificati al secondo posto, l’accoppiata Sabatina Pisaneschi e Rinaldo Fanti di Cassarese. I due si sono vantati della verdura del proprio orto, così grande che “l’insalata è stata tagliata con l’accetta, i pomodori hanno fornito 100 quintali di legna e nella zucca è stata costruita una capanna per gli attrezzi”. Rinaldo ha concluso dicendo che si era dimenticato proprio lì gli zoccoli a cui teneva tanto perchè scavati in due semi del proprio cocomero.

    Sul gradino più basso del podio, Virginia Gentilini di Maresca che ha ironizzato sul viadotto del suo paese, ormai chiuso da tempo: “L’idea dell’amministrazione è cambiata – ha spiegato – e costruiranno un tunnel che porterà direttamente a Capoliveri”.

    Due, invece, i vincitori per nella categoria Under 14. Michela Nesti del Melo ha raccontato dell’acquisto di un ghiacciolo insieme alla sua amica mucca parlante. Proprio l’animale si lamentò con il barista per l’alto costo della consumazione: “Lei non ha mai visto una vacca parlante? – disse l’animale- Mi sa che non la rivedrà più dopo aver speso 6 euro per un ghiacciolo”.

    Ex equo con la giovane bugiarda, Noah Ricciarelli di Maresca che ha spiegato dello strano avvistamento su Marte dal telescopio dell’osservatorio di Gavinana: si trattava di Alberto Angela intento a girare uno speciale di Super Quark sullo spazio. Anche loro potranno gareggiare al premio “Lucia Prioreschi”, dedicato ai giovani bugiardi, il prossimo 6 agosto a Le Piastre

    Tanta soddisfazione da parte degli organizzatori, come ha spiegato il Magnifico Rettore dell’Accademia della Bugia, Emanuele Begliomini: “È stata davvero una giornata da ricordare, con tanti partecipanti provenienti dai paesi del nostro comprensorio. Un grazie a tutti loro e alla Pro Loco di Maresca che chi ha sostenuto nell’organizzazione in modo perfetto. Contiamo di ripetere l’iniziativa il prossimo anno, magari raddoppiando i bugiardi in gara”.

    La giuria era composta dal vicesindaco del Comune di San Marcello – Piteglio, Giacomo Buonomini, dall’assessore alla cultura del Comune di Pistoia, Benedetta Menichelli, dai senatori dell’Accademia della Bugia, Emiliano Buttaroni e Gabriele Acerboni, dai giornalisti Alberto Vivarelli, Carlo Bardini, Andrea Nannini e Simone Gai.

    La bugia vincitrice: Come sapete noi a San Marcello ogni 8 settembre, per celebrare il giorno di Santa Celestina, facciamo una grande festa che ha il suo culmine con il lancio di una mongolfiera. Così è accaduto lo scorso anno in cui, rispetto al solito, è accaduta una cosa particolare. La Mongolfiera, una volta raggiunti i 50 metri di altitudine ha preso una corrente d’aria che l’ha diretta a nord, verso l’Abetone a una velocità mai vista prima. Dopo poche ore se n’era persa traccia e anche il navigatore GPS installato alla sua base non dava più segnali di vita. Così, ci siamo rassegnati, fino a quando cinque mesi dopo è ricomparsa in cielo, atterrando in piazza a Gavinana. Allora, presi dalla curiosità, siamo andati a vedere cosa era successo. Il mistero è stato risolto grazie a un bigliettino rinvenuto alla base della mongolfiera. C’era scritto: “C’è mancato poco che questo pallone facesse un frontale con il nostro mezzo. Cercate di stare più attenti la prossima volta. Saluti dalla navicella Crew Dragon in orbita nello spazio da Samanta Cristoforetti.”